Approvata la legge regionale sulla ricostruzione: L.R. 21/12/2012, n. 16

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E’ stata approvata dall’Assemblea legislativa regionale la legge per la ricostruzione nei centri urbani e nelle zone produttive e rurali. Si tratta di una disciplina semplificata nelle procedure per permettere di realizzare velocemente gli interventi ricostruttivi nelle aree colpite dal terremoto.

La legge regionale 21/12/2012 n. 16 è stata pubblicata sul bollettino ufficialeBURERT n. 286 del 21/12/2012 ed è entrata in vigore il giorno 22 dicembre.

La legge prevede una disciplina speciale, semplificata nelle procedure ed essenziale nei contenuti, che consentirà di realizzare celermente il complesso degli interventi ricostruttivi, in particolare per quanto riguarda i centri storici e il territorio produttivo e rurale nelle aree colpite dal terremoto.
L’intervento normativo – salvaguardando il diritto dei cittadini alla ricostruzione degli immobili distrutti dal sisma, nelle condizioni e nel luogo in cui si trovavano – consentirà di accompagnare gli interventi di riparazione o ricostruzionecon il miglioramento delle prestazioni sismiche ed energetiche degli edifici e della qualità urbana perseguendo la tutela del patrimonio storico- culturale. Per le opere e le infrastrutture pubbliche e per gli immobili pubblici e privati che costituiscono beni culturali la Giunta regionale predisporrà, d’intesa con il Commissario delegato, un programma specifico di interventi di ricostruzione.

Cosa prevede la legge (vedi anche le slides di presentazione)
Nei centri storici, nei nuclei storici non urbani e negli edifici vincolati dalla pianificazione, l’attività di ricostruzione dovrà essere finalizzata, quanto più possibile, alla conservazione dei tessuti edilizi preesistenti al sisma, con il miglioramento delle loro prestazioni sismiche ed energetiche.

Viceversa, quando gli edifici siano completamente crollati (oppure danneggiati in modo gravissimo e dunque recuperabili solo attraverso interventi di demolizione e ricostruzione), la proposta di legge precisa che essendo venute meno le previgenti disposizioni di tutela previste dalla pianificazione urbanistica occorrerà ridefinire attraverso appositi atti del Consiglio comunale le trasformazioni ammissibili. Resta invariata l’eventuale disciplina urbanistica operante per la tutela dei caratteri peculiari dei tessuti storici, anche non urbani, in cui la nuova costruzione si colloca. Una specifica disciplina è prevista per gli aggregati edilizi da recuperare attraverso una progettazione unitaria degli interventi, stabilendo la necessità per il Comune di individuare le Unità minima di intervento (Umi), che dovranno presentare un’unica istanza di finanziamento e un unico progetto di riparazione e ricostruzione del complesso edilizio.

La proposta di legge prevede anche la definizione di uno strumento urbanistico di natura operativa, il Piano della ricostruzione, diretto a disciplinare, in modo coordinato ed omogeneo, gli interventi attinenti alla ricostruzione, perseguendo nel contempo il miglioramento della funzionalità e qualità dei servizi urbani e una maggiore qualificazione del patrimonio edilizio, in termini di sicurezza ed efficienza energetica

Il Piano potrà stabilire la delocalizzazione degli edifici distrutti o danneggiati che risultino collocati in ambiti inidonei alla edificazione, per ragioni geomorfologiche o ambientali, ovvero da ricostruire in una diversa posizione per consentire di realizzare significative trasformazioni fisiche e funzionali dei tessuti urbani. La formazione e l’approvazione del piano avvengono con procedure estremamente celeri e semplificate.

Nel territorio rurale sono previste speciali disposizioni che consentono di ridurre ladispersione insediativa (sprawl), ammettendo l’accorpamento degli edifici rurali sparsi facenti parte di un’unica azienda agricola e la delocalizzazione nel territorio urbanizzato dei fabbricati non più funzionali all’attività agricola. Ci sarà anche la possibilità di modificare la sagoma degli edifici (non sottoposti a tutela) e ridurne la volumetria.

Per gli edifici vincolati dalla pianificazione, che siano stati solo danneggiati dal sisma, la proposta di legge non ammette trasformazioni che ne compromettano il valore storico culturale o testimoniale. Prevede, inoltre, appositi incentivi per il fedele recupero degli edifici, da stabilirsi attraverso il Piano della ricostruzione. In assenza di tali misure premiali si prevede la possibilità di aumentare il numero delle unità immobiliari, se ciò risulti compatibile con la disciplina di tutela.

Per approfondire

http://territorio.regione.emilia-romagna.it/codice-territorio/notizie/approvata-la-legge-regionale-sulla-ricostruzione-l.r.-21-12-2012-n.-16

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